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Prato in autunno: cosa fare per rigenerarlo dopo l’estate e averlo verde e fitto

L’autunno è uno dei momenti più importanti dell’anno per la cura del tappeto erboso.

Dopo mesi caratterizzati da caldo, elevate richieste idriche, calpestio e stress ambientali, settembre rappresenta il momento ideale per osservare ciò che l’estate ha lasciato e intervenire prima dell’arrivo dell’inverno.

Un prato può apparire ancora sufficientemente verde ma nascondere zone diradate, feltro, terreno compattato, scarsa densità o un apparato radicale poco sviluppato.

Per questo il primo errore da evitare è pensare:

“È arrivato settembre, devo semplicemente concimare.”

Un vero programma di rigenerazione autunnale del prato deve partire dalla diagnosi e seguire un ordine preciso:

terreno → rigenerazione → semina → radicazione → biostimolazione → nutrizione.

Vediamo quindi cosa fare al prato in autunno e quali soluzioni utilizzare nelle diverse situazioni.


Perché settembre è così importante per il tappeto erboso?

Settembre segna il passaggio dallo stress estivo alla ripresa vegetativa.

Le temperature iniziano progressivamente a diminuire, le condizioni diventano più favorevoli allo sviluppo delle microterme e il tappeto erboso può tornare ad investire energia nella crescita vegetativa e radicale.

È quindi il momento ideale per valutare:

  • densità del tappeto erboso;
  • presenza di zone diradate;
  • compattamento del terreno;
  • accumulo di feltro;
  • profondità e qualità dell’apparato radicale;
  • necessità di una trasemina o di una rigenerazione;
  • stato nutrizionale del prato;
  • eventuali problematiche presenti nel terreno.

Il principio è semplice:

prima individuiamo ciò che limita il prato, poi scegliamo gli interventi e i prodotti più adatti.

1. Prima della trasemina: preparare correttamente il terreno

Un prato diradato non si recupera semplicemente distribuendo nuovo seme.

Se il terreno è compatto o è presente molto feltro, il primo intervento può essere di tipo meccanico.

A seconda delle condizioni del tappeto erboso si può intervenire con:

  • arieggiatura;
  • scarificatura;
  • bucatura;
  • lavorazioni superficiali del terreno.

L’obiettivo è aumentare la porosità, migliorare gli scambi di aria e acqua e creare condizioni più favorevoli per la successiva germinazione e radicazione.

Terreno pesante o compatto? Utilizza MIX SEMINA

Quando il problema riguarda anche la struttura fisica del terreno, è possibile integrare la lavorazione con MIX SEMINA, una miscela minerale a granulometria strutturale studiata per migliorare terreni pesanti e compatti.

La sua funzione è aumentare porosità, drenaggio e ossigenazione, creando un ambiente più favorevole allo sviluppo dell’apparato radicale.

Il concetto agronomico è fondamentale:

prima miglioriamo il terreno, poi chiediamo al nuovo prato di svilupparsi.

2. Trasemina del prato in autunno: quando serve?

La trasemina autunnale è uno degli interventi più importanti quando il prato è ancora presente ma ha perso densità durante l’estate.

L’obiettivo è introdurre nuove plantule negli spazi lasciati liberi dal tappeto erboso esistente, ripristinando progressivamente uniformità e copertura.

Quando invece le zone compromesse sono molto estese, può essere necessario passare da una semplice trasemina ad una rigenerazione più importante o ad una vera risemina.

Settembre è particolarmente interessante per questo tipo di interventi sui tappeti erbosi a microterme.

Ma quale semente utilizzare?

La risposta dipende dal prato che vogliamo ottenere.

Quale semente scegliere per la trasemina autunnale?

Non esiste un miscuglio universale adatto a ogni giardino.

Esposizione, utilizzo, calpestio, disponibilità idrica e risultato estetico desiderato devono guidare la scelta.

VITTORIA: per prati ornamentali resistenti e di qualità

VITTORIA è un miscuglio professionale a prevalenza di Festuca arundinacea, indicato per la realizzazione di tappeti erbosi ornamentali resistenti, longevi e con ridotte esigenze manutentive.

È una soluzione particolarmente interessante per:

  • giardini privati;
  • parchi;
  • aree residenziali;
  • tappeti erbosi nei quali estetica e resistenza devono convivere.

La composizione prevede:

80% Festuca arundinacea
10% Poa pratensis
10% Loietto perenne tetraploide

Una soluzione versatile per realizzare o recuperare tappeti ornamentali destinati a mantenere qualità e uniformità nel tempo.

SPORT 4-4-2: quando serve una rigenerazione rapida

Quando la priorità è la velocità di insediamento, soprattutto nelle rigenerazioni o sulle superfici soggette a forte utilizzo, la scelta può ricadere su SPORT 4-4-2.

È composto da tre selezioni di Loietto perenne ed è caratterizzato da:

  • elevata velocità di insediamento;
  • alta densità;
  • rapida capacità di recupero.

È particolarmente indicato per:

  • trasemine;
  • rigenerazioni;
  • tappeti erbosi sportivi;
  • aree sottoposte a utilizzo intenso.

Quando bisogna richiudere rapidamente un tappeto erboso diradato, la velocità di insediamento diventa infatti una caratteristica fondamentale.

BIG GREEN: per prati robusti e utilizzati intensamente

Per giardini e aree verdi dove serve un tappeto erboso robusto, polivalente e resistente al calpestio, possiamo utilizzare BIG GREEN.

Il miscuglio è stato sviluppato per garantire rapido insediamento, resistenza all’utilizzo e buona tolleranza alla siccità.

È quindi indicato quando il prato non ha solamente una funzione estetica, ma deve sopportare una fruizione frequente.

SHADOW: la scelta per le zone d’ombra

Non tutte le zone del giardino ricevono la stessa quantità di luce.

Sotto alberature, vicino agli edifici o nelle esposizioni meno favorevoli, utilizzare una semente generica può portare nel tempo ad una progressiva perdita di densità.

SHADOW è il miscuglio Bignotti specificamente selezionato per le zone con ridotta esposizione solare.

È studiato per mantenere densità, tessitura fine e colore anche:

  • sotto le alberature;
  • lungo gli edifici;
  • nelle zone maggiormente ombreggiate del giardino.

SUNNY: per le aree molto soleggiate

Nelle zone completamente esposte al sole la problematica cambia.

Temperature elevate, maggiore evaporazione e stress idrico richiedono varietà capaci di sviluppare un apparato radicale efficiente e tollerare meglio le condizioni estive.

SUNNY è il miscuglio sviluppato per le esposizioni soleggiate e le situazioni caratterizzate da maggiore stress idrico.

È particolarmente interessante per:

  • giardini esposti al sole;
  • aree con disponibilità irrigua limitata;
  • tappeti erbosi che devono affrontare condizioni estive impegnative.

La regola per scegliere la semente

Possiamo semplificare così:

Tipo di prato Semente consigliata
Prato ornamentale resistente e di qualità VITTORIA
Rigenerazione rapida e trasemina SPORT 4-4-2
Prato robusto e molto utilizzato BIG GREEN
Zone ombreggiate SHADOW
Zone molto soleggiate SUNNY

Scegliere correttamente il miscuglio significa partire dalle condizioni reali del giardino, non semplicemente dal nome della semente.

3. Dopo la semina: utilizzare il giusto substrato

La qualità della trasemina non dipende soltanto dal seme.

Anche ciò che viene distribuito sotto e sopra il seme può incidere sulla qualità della germinazione e dello sviluppo successivo.

Ed è importante distinguere due esigenze.

MIX SEMINA: lavorare sulla struttura

Come abbiamo visto, MIX SEMINA è indicato quando vogliamo migliorare la struttura di terreni pesanti o compatti.

Lavora quindi soprattutto sulla creazione di un ambiente radicale più poroso, drenante e ossigenato.

SUBSTRATO TIPO 3: il top soil dopo la semina

Dopo aver distribuito la semente possiamo invece utilizzare SUBSTRATO TIPO 3 come materiale di finitura superficiale.

La sua granulometria fine lo rende indicato per:

  • top soil;
  • livellatura;
  • rigenerazione;
  • copertura superficiale dopo la semina.

Questo permette di creare condizioni più uniformi nella zona in cui dovrà avvenire la germinazione.

La differenza è quindi molto semplice:

MIX SEMINA → struttura del terreno

TIPO 3 → finitura superficiale e top soil

Due prodotti differenti, utilizzati in momenti differenti della rigenerazione.

4. Il seme è nato. Adesso bisogna costruire le radici

La germinazione non rappresenta il punto di arrivo della trasemina.

È soltanto l’inizio.

Una giovane pianta può sviluppare rapidamente la parte verde ma, se non costruisce contemporaneamente un apparato radicale efficiente, sarà maggiormente vulnerabile agli stress futuri.

Per questo, durante nuove semine e rigenerazioni, è importante lavorare fin dall’inizio sulla radicazione del tappeto erboso.

NUTRIRHIZ BIO: lo starter alla semina

NUTRIRHIZ BIO è un formulato microgranulare contenente micorrize e batteri della rizosfera, studiato per favorire lo sviluppo dell’apparato radicale nelle prime fasi di crescita.

È particolarmente indicato per:

  • nuove semine;
  • trasemine importanti;
  • posa di prato a rotoli;
  • nuove piantumazioni.

Sul tappeto erboso viene utilizzato alla semina alla dose indicativa di 10 kg ogni 1.000 m².

La logica è semplice:

non distribuiamo solamente il seme, ma cerchiamo di creare fin dall’inizio le condizioni per lo sviluppo delle nuove radici.

5. RHIZO o VITALITY? Dipende dal prato che abbiamo davanti

Dopo l’estate non tutti i tappeti erbosi presentano la stessa situazione.

È quindi fondamentale distinguere tra prato nuovo o rigenerato e prato maturo che deve semplicemente recuperare vigoria.

RHIZO: per prato nuovo, traseminato o con poche radici

RHIZO è un biostimolante radicale con micorrize e PGPR sviluppato per favorire lo sviluppo dell’apparato radicale.

È particolarmente indicato in presenza di:

  • nuove semine;
  • trasemine;
  • apparato radicale poco sviluppato;
  • stress post-estivo;
  • compattamento e calpestio;
  • fasi di attecchimento e recupero.

Sul tappeto erboso viene utilizzato mediante applicazione radicale alla dose indicativa di 2 L per 1.000 m², facendo seguire alcuni minuti di irrigazione.

L’obiettivo non è semplicemente ottenere un prato più verde.

L’obiettivo è costruire più radici e migliorare la capacità del tappeto erboso di utilizzare acqua e nutrienti.

Quando pensare a RHIZO?

Prato nuovo → RHIZO

Prato traseminato → RHIZO

Prato con poche radici → RHIZO

Prato fortemente stressato → RHIZO

VITALITY: per recuperare il prato maturo

Se invece il tappeto erboso è già ben insediato e non necessita di una rigenerazione importante, l’obiettivo diventa recuperare la parte vegetativa.

VITALITY è un biostimolante fogliare sviluppato per migliorare:

  • vigoria;
  • colore;
  • densità;
  • uniformità;
  • attività vegetativa.

È quindi particolarmente indicato durante la ripresa vegetativa dei tappeti erbosi maturi e nei programmi di recupero successivi agli stress ambientali.

La dose indicativa sul tappeto erboso è 2 L per 1.000 m².

Quando pensare a VITALITY?

Prato maturo → VITALITY

Prato scarico dopo l’estate → VITALITY

Perdita di colore e densità → VITALITY

Necessità di ripresa vegetativa → VITALITY

6. Concimazione autunnale del prato: MULTIGREEN LANDSCAPE 16.6.19

Una volta lavorato il terreno, recuperata la densità e impostato il programma radicale o fogliare, arriva il momento della concimazione autunnale.

Il prodotto di riferimento Bignotti per questa fase è:

MULTIGREEN LANDSCAPE 16.6.19 + 3 MgO

LANSCAPE è una formulazione specifica per accompagnare il tappeto erboso nella ripresa dopo gli stress estivi e favorire il consolidamento in vista dei mesi successivi.

È indicato per:

  • recupero post-estate;
  • rigenerazioni autunnali;
  • trasemine;
  • preparazione del tappeto erboso alla stagione successiva.

La dose consigliata è 25–30 g/m².

La concimazione, però, non deve essere considerata un intervento isolato.

Distribuire fertilizzante su un tappeto fortemente compattato, diradato o dotato di un apparato radicale poco efficiente non risolve automaticamente il problema.

Per questo la nutrizione deve essere l’elemento che accompagna il programma agronomico, non necessariamente il suo punto di partenza.

7. Terreno povero? Lavoriamo anche sulla fertilità del suolo

In alcuni giardini la problematica non riguarda soltanto la disponibilità immediata di elementi nutritivi.

Un terreno può presentare:

  • ridotto contenuto di sostanza organica;
  • struttura poco favorevole;
  • scarsa capacità di trattenere acqua;
  • bassa attività microbiologica.

In questi casi può essere interessante integrare il programma con NATURVIGOR-G, ammendante organico ricco di Leonardite.

Distribuito superficialmente sul tappeto erboso, aiuta a migliorare le caratteristiche del terreno e a creare condizioni più favorevoli allo sviluppo radicale.

Questa distinzione è importante:

MULTIGREEN LANDSCAPE → nutrire il tappeto erboso durante la ripresa

NATURVIGOR-G → migliorare progressivamente fertilità e caratteristiche del terreno

Non necessariamente uno al posto dell’altro, ma strumenti differenti all’interno dello stesso programma agronomico.

Il Calendario Verde autunnale Bignotti

Riassumiamo quindi il percorso per recuperare il tappeto erboso dopo l’estate.

Periodo/Fase Obiettivo Intervento / soluzione
Fine agosto – settembre Valutare le condizioni del prato Diagnosi di densità, terreno, feltro e apparato radicale
Settembre Ridurre compattamento e migliorare struttura Arieggiatura/bucatura + MIX SEMINA quando necessario
Settembre Recuperare le zone diradate Trasemina o risemina
Settembre Prato ornamentale resistente VITTORIA
Settembre Rigenerazione rapida SPORT 4-4-2
Settembre Prato robusto BIG GREEN
Settembre Zone d’ombra SHADOW
Settembre Zone soleggiate SUNNY
Alla semina Favorire lo sviluppo radicale iniziale NUTRIRHIZ BIO
Dopo la semina Top soil e finitura SUBSTRATO TIPO 3
Settembre – ottobre Prato nuovo, traseminato o con poche radici Programma RHIZO
Settembre – ottobre Prato maturo da recuperare Programma VITALITY
Settembre – ottobre Nutrire la ripresa MULTIGREEN LANDSCAPE 16.6.19 + 3 MgO
Autunno Migliorare fertilità e caratteristiche del terreno NATURVIGOR-G

Tre situazioni pratiche: quale programma scegliere?

CASO 1 — Prato diradato dopo l’estate

Il tappeto erboso è ancora presente, ma presenta zone poco dense e necessita di una rigenerazione.

Il percorso può essere:

Arieggiatura / bucatura → eventuale MIX SEMINA → trasemina con miscuglio adatto → NUTRIRHIZ BIO → SUBSTRATO TIPO 3 → RHIZO → MULTIGREEN LANDSCAPE

L’obiettivo è contemporaneamente recuperare densità e costruire nuove radici.


CASO 2 — Prato maturo ancora fitto ma stressato

Il tappeto erboso non necessita di una vera trasemina ma, dopo l’estate, ha perso vigoria, colore e capacità di recupero.

Il programma diventa più semplice:

VITALITY → MULTIGREEN LANDSCAPE → eventuale NATURVIGOR-G in funzione delle condizioni del terreno

In questo caso non dobbiamo ricostruire il prato: dobbiamo riattivarlo e accompagnarlo nella ripresa autunnale.


CASO 3 — Prato fortemente compromesso

Quando il danno estivo è importante e diverse zone devono essere ricostruite, è necessario ragionare come una vera rigenerazione.

Il programma può prevedere:

Lavorazione del terreno → MIX SEMINA → scelta della semente → NUTRIRHIZ BIO → TIPO 3 → programma RHIZO → MULTIGREEN LANDSCAPE

È il protocollo più completo perché bisogna ricostruire contemporaneamente terreno, densità e apparato radicale.


Domande frequenti sulla cura del prato in autunno

Qual è il periodo migliore per traseminare il prato?

Per i tappeti erbosi a microterme, settembre rappresenta generalmente uno dei periodi più interessanti per effettuare trasemine e rigenerazioni, grazie alla ripresa vegetativa successiva agli stress estivi.

Bisogna arieggiare prima della trasemina?

Se sono presenti feltro o compattamento, arieggiatura, scarificatura o bucatura possono essere utili per preparare il terreno e creare condizioni migliori per la successiva rigenerazione.

Quale semente utilizzare in autunno?

Dipende dalle caratteristiche dell’area. VITTORIA è indicato per tappeti ornamentali resistenti, SPORT 4-4-2 per rigenerazioni rapide, BIG GREEN per aree sottoposte ad uso intenso, SHADOW per le zone ombreggiate e SUNNY per le esposizioni particolarmente soleggiate.

Cosa mettere sopra il seme dopo la trasemina?

Un substrato minerale fine come SUBSTRATO TIPO 3 può essere utilizzato come top soil e materiale di finitura superficiale dopo la semina.

Come favorire la radicazione del nuovo prato?

Nelle prime fasi è possibile integrare la semina con NUTRIRHIZ BIO e successivamente impostare un programma radicale con RHIZO, dedicato ai prati nuovi, traseminati o caratterizzati da apparato radicale insufficiente.

RHIZO o VITALITY?

La regola è semplice:

RHIZO = costruire e recuperare le radici.

VITALITY = recuperare vigoria, colore e densità di un prato maturo.

Quale concime utilizzare sul prato in autunno?

MULTIGREEN LANDSCAPE 16.6.19 + 3 MgO è il concime Bignotti dedicato al recupero post-estivo, alle rigenerazioni autunnali, alle trasemine e alla preparazione del tappeto erboso ai mesi successivi.


Conclusioni: un prato bello in autunno si costruisce con un programma

Quando termina l’estate, non tutti i tappeti erbosi hanno bisogno della stessa cosa.

Un prato diradato ha bisogno di nuove piante.

Un terreno compatto ha bisogno di maggiore struttura e porosità.

Un prato appena traseminato ha bisogno di costruire nuove radici.

Un tappeto maturo stressato ha bisogno di recuperare vigoria.

E solo dopo aver individuato queste esigenze possiamo costruire una corretta strategia nutrizionale.

Per questo l’approccio Bignotti Green Biotechnology non parte dal singolo prodotto, ma dalla diagnosi del tappeto erboso.

Terreno → semente → radicazione → biostimolazione → nutrizione.

È questa sequenza che permette di trasformare settembre da semplice mese di “ripresa” nel momento in cui si costruisce la qualità del prato dei mesi successivi.

Hai un tappeto erboso da recuperare dopo l’estate?

Contatta Bignotti Green Biotechnology: in funzione delle condizioni del prato, dell’esposizione e dell’utilizzo possiamo aiutarti a costruire il programma autunnale più adatto.